Quali film o serie TV hai visto più di 5 volte?
Ci sono film e serie TV che si guardano una volta e basta, e poi ci sono quelli che, per qualche motivo, finiscono per diventare un appuntamento fisso.
Che sia per la regia, i dialoghi memorabili o i personaggi irresistibili, questi titoli sono entrati nella mia routine cinematografica.
Ecco alcuni titoli dei tanti che ho visto almeno cinque volte (ma probabilmente molte di più).
Il Grande Lebowski (1998)
““Sì, beh, sai, questa è solo, tipo, la tua opinione, amico.” ”

Jeffrey “Drugo” Lebowski è un antieroe perfetto: pigro, appassionato di bowling e White Russian, trascinato in un groviglio di guai per un banale scambio di persona.
I dialoghi sono oro puro e Il mix di kitsch, commedia e genialità visiva dei fratelli Coen rende Il Grande Lebowski un cult senza tempo che non mi stanco mai di rivedere.
Pulp Fiction (1994)
“Sono il Signor Wolf, risolvo problemi.”

Quentin Tarantino ha rivoluzionato il cinema con questo intreccio di storie criminali, dialoghi surreali e personaggi indimenticabili. Ogni volta che lo rivedo, scopro nuove sfumature nei dialoghi tra Vincent e Jules, nelle follie di Mia Wallace o nel sadico monologo di Marsellus Wallace. Senza dimenticare il twist nel Jack Rabbit Slim’s e la valigetta misteriosa.
La Nona Porta (1999)
“Ci sono solo pochi libri che valgono più della vita di un uomo.”

Diretto da Roman Polanski e ispirato al romanzo Il club Dumas di Arturo Pérez-Reverte, La nona porta è un thriller esoterico che segue Dean Corso (Johnny Depp), un esperto di libri antichi incaricato dal collezionista Boris Balkan di verificare l’autenticità di un misterioso manoscritto, Le nove porte del Regno delle Ombre. Secondo la leggenda, il libro conterrebbe un rituale per evocare il Diavolo in persona. Nel suo viaggio tra Europa e Stati Uniti, Corso si imbatte in personaggi ambigui, enigmi nascosti tra le pagine e un’affascinante donna misteriosa (Emmanuelle Seigner), la cui natura sembra sfuggire alle leggi della realtà.
La ricerca si trasforma presto in un gioco pericoloso, in cui verità e inganno si intrecciano, conducendo Corso sempre più vicino al confine tra il sacro e il profano.
Match Point (2005)
“Preferisco essere fortunato che abile.”

Forse il miglior film di Woody Allen dell’era moderna. Una riflessione sulla fortuna, l’ambizione e il caso, con una tensione che cresce fino all’epilogo perfetto. La storia di Chris Wilton, il suo tradimento e il modo in cui la fortuna lo salva, è qualcosa che mi affascina ogni volta. E poi, diciamocelo, Scarlett Johansson in questo film è ipnotica.
Il Diario di Bridget Jones (2001)
“Mi piaci così come sei.”

Non c’è comfort movie migliore. Bridget è un disastro totale, ma è impossibile non amarla. Dagli slip contenitivi alla cena fallimentare con gli amici, ogni scena è un pezzo di comicità perfetto. E poi ci sono Colin Firth e Hugh Grant in uno dei migliori triangoli amorosi mai visti. Il monologo di Mark Darcy (“I like you very much, just as you are”) è da sciogliersi ogni volta.
…E alla fine arriva Polly (2004)
“Mi stai dicendo che c’è la possibilità?”

Una commedia romantica perfetta per quando hai bisogno di ridere senza pensare troppo. Ben Stiller nei panni dell’ansioso Reuben e Jennifer Aniston in quelli della caotica Polly creano una coppia improbabile, ma irresistibile. La scena della salsa piccante e della partita a basket con il sudatissimo Hank Azaria sono momenti che mi fanno ridere ogni volta. E poi c’è Philip Seymour Hoffman che ruba la scena con il suo ruolo di ex attore fallito.
True Detective (Stagione 1, 2014)
“Tocca l’oscurità e l’oscurità ti toccherà a sua volta”

Non è un film, ma questa stagione è cinema puro.
AMO TUTTO DI QUESTA STAGIONE.
TUTTO.
Matthew McConaughey e Woody Harrelson sono eccezionali in questo noir esistenzialista ambientato nella Louisiana più oscura. Rust Cohle, con le sue riflessioni sulla vita e il tempo, è un personaggio che ogni volta mi lascia qualcosa di nuovo. La scena del piano sequenza durante l’assalto al quartiere è una delle più belle mai girate in TV.
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